Il Sussuro di Isola con Urška Košir
“La vita è come la vela: a volte soffia la bora, altre volte c’è bonaccia.”
La nuova stagione del podcast Šepet Izole (Il Sussuro di Isola) si sposta all’aperto. Camminiamo per Isola insieme ai nostri ospiti, cambiamo location e raccontiamo i luoghi a cui si sentono più legati. Per la prima passeggiata di questa stagione abbiamo scelto una guida locale, Urška Košir, psicologa e ricercatrice nel campo della salute pubblica e mentale, che parla di salute in modo diretto—senza abbellimenti e senza ricette universali.
L’episodio è stato registrato lungo il percorso: da Korte e Kaštelir, passando per il Circolo Velico Burja e il mandracchio, fino alla conclusione a tavola presso il Ristorante dell’Hotel Marina. Il filo conduttore della conversazione è la salute intesa come relazione, processo e pratica quotidiana, non come un obiettivo da raggiungere una volta per tutte e poi “andare avanti”.
Percorso professionale ed esperienza personale
Urška Košir è dottore di ricerca in psicologia sperimentale; ha conseguito il dottorato all’Università di Oxford. Il suo lavoro di ricerca si concentra sulla psico-oncologia, sull’alfabetizzazione sanitaria e sull’adattamento psicologico alla malattia, in particolare tra i giovani.
Durante gli studi di psicologia alla Yale University negli Stati Uniti, le è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin. Parte delle cure si è svolta negli Stati Uniti, parte in Slovenia, anche presso l’Istituto Oncologico di Lubiana. Questa esperienza ha segnato profondamente il suo modo di vedere la salute, la guarigione e il supporto alle persone che si trovano ad affrontare situazioni simili.
La vela come libertà
Un elemento fondamentale della storia di Urška è anche la vela. Da giovane è stata una velista di grande successo; nel 2009, a Búzios in Brasile, è diventata campionessa del mondo nella classe Laser 4.7. Nel podcast racconta che la vela non rappresenta solo un traguardo sportivo, ma un’esperienza che insegna pazienza, capacità di leggere le condizioni e collaborazione con la natura—vento, onde e limiti personali.
“La vela è libertà. E quiete,” racconta oggi Urška parlando della sua passione.
La salute senza miti né scorciatoie
Nel dialogo Urška riflette sul perché la disciplina, se non accompagnata dall’ascolto del corpo, non sia necessariamente una strada verso la salute; sul fatto che la salute non sia solo una responsabilità individuale; e su quanto l’ambiente in cui viviamo influenzi il nostro benessere. Si parla di vulnerabilità del corpo, dei limiti dei moderni ideali di “stile di vita sano” e di rituali quotidiani che hanno effetti duraturi—dal movimento al tempo che dedichiamo a noi stessi e alle persone a noi vicine.
Cosa vi aspetta nel primo episodio della nuova stagione di Šepet Izole?
- Una passeggiata invernale verso Kaštelir e una conversazione su cosa significhi davvero, nella pratica, uno stile di vita sano
- In che modo Urška contribuisce, con le sue competenze, alle riflessioni su una presa in carico più olistica dei pazienti nel sistema sanitario
- Perché lo sport non è necessariamente disciplina, ma ascolto del corpo
- Cosa le ha insegnato la vela—anche ai massimi livelli competitivi—sulla vita
- Come ambiente, comunità e luogo in cui viviamo influenzano la nostra salute
- Il finale tra i sapori del Ristorante dell’Hotel Marina
- Perché il cibo non è solo piacere, ma anche una fonte importante di energia e rigenerazione
Per concludere, abbiamo sorpreso Urška con un momento giocoso fatto di miti e verità personali—dalle biciclette in salotto al cane che “sorveglia” la casa. Come se l’è cavata?
Ascoltate il primo episodio di Šepet Izole 2.0. #SOON




